Solstizio è una parola di origine latina, composta da “sol” (che vuol dire Sole) e “sistere” (che significa fermarsi). Tradotto significa “il sole che si ferma” e, infatti, nel giorno del solstizio d’inverno il sole cessa di scendere rispetto all’equatore, dando appunto l’impressione di fermarsi.

In questo giorno unico dell’anno, che in questo anno cade il 21 Dicembre alle ore 10:02, avremo la giornata più buia dell’anno. A Roma infatti il sole sorgerà più tardi del solito e tramonterà prima. Il totale delle ore di luce saranno 9. E questo è un evento del tutto unico nella durata del ciclo terrestre intorno al sole.

In questo giorno unico il sole arriva a toccare il punto più basso all’orizzonte: a mezzogiorno la sua altezza è minima rispetto al resto dell’anno. Al contrario di quanto si possa pensare, si trova nel punto maggiormente vicino alla Terra, solo che i suoi raggi arrivano molto inclinati ed è per questo che fa più freddo.

Non è comunque il giorno più gelido dell’anno perché in media le temperature minime si registrano a gennaio e a febbraio.

Antico significato del Soltizio d’inverno

Molti popoli antichi festeggiavano il passaggio dalle tenebre alla luce.

Nelle tradizioni germanica e celtica precristiana, Yule era la festa del solstizio d’inverno.

In occasione di questo evento si banchettava sotto un pino, che potrebbe essere considerato l’antenato dell’odierno albero di natale.

Il solstizio d’inverno è da sempre avvolto da una moltitudine di significati simbolici diversi, prevalentemente legati alla condizione del sole che in questo giorno raggiunge la sua “oscurità” massima, per poi letteralmente aumentare la quantità di luce e calore diffusa sulla terra.

È proprio il significato di rinascita ad aver popolato le principali leggende dei popoli antichi, che vedevano nel solstizio di dicembre la fine delle tenebre e l’arrivo della luce e che hanno spesso associato la data del 25 dicembre alla nascita di un dio o di una figura mitologica importante.

Solstizio d’inverno per i popoli antichi

Secondi gli antichi greci, il solstizio invernale coincideva con i festeggiamenti in onore di Dioniso.

Per gli egizi ad esempio, in questo giorno nasceva il dio Horus, mentre per i babilonesi era la festa del dio del sole Shamash. Questa civiltà era anche solita associare a questa data la leggenda di Tammuz, la divinità mesopotamica della vegetazione.

Nell’antica Roma, alla nascita della divinità Mitra si associava la festa “Dies Natalis Solis Invicti” letteralmente:il giorno Natale del sole invincibile.

Sempre nell’antica Roma, nei giorni a cavallo del solstizio invernale (17-23 dicembre) era usanza scambiarsi regali economici come dadi, candele di cera colorata, abiti, una moneta, piccoli animali domestici. Questa ricorrenza prevedeva anche un’inversione di ruoli tra schiavi e padroni, a rappresentare l’antico stato di uguaglianza tra gli uomini.

Il dio Sole degli Inca, Wiracocha, ancora, veniva celebrato nella festa del solstizio d’inverno Inti Raymi che tuttavia cadeva il 24 giugno, essendo nell’emisfero sud.

Spostandoci nel Messico precolombiano, invece, nel solstizio d’inverno nascevano il dio Quetzalcoath e l’azteco Huitzilopochtli.

Gli antichi popoli del Nord, celebravano il dio Freyr, figlio di Odino e di Freya. Sempre dando uno sguardo alla mitologia dell’Europa settentrionale, invece, il solstizio invernale coincideva con l’inizio delle nevicate che rappresentavano una sorte di benedizione per il futuro raccolto primaverile.

Per i Cristiani, come sappiamo dalla nostra cultura italiana, il 25 dicembre si ricorda la nascita del messia, il Cristo. Il salvatore di origini ebrea destinato a salvare il popolo attraverso la redenzione dei peccati e la resurrezione della carne.


Valore naturale del Solstizio d’inverno.

In questo momento dell’anno, il consiglio è quello di ritirarsi verso l’interiorità e lavorare su quanto dobbiamo affrontare, seminare e custodire dentro, per farlo fiorire e uscire all’esterno dall’equinozio di primavera in poi.
Tutto nella natura cospira affinché svolgiamo con diligenza questo lavoro: le giornate corte, la nebbia, il gelo, il silenzio, il letargo, la stanchezza, la vita della natura apparentemente sospesa.

Questo sarebbe rispettare nostri tempi naturali, che sono quelli ciclici del nostro corpo psico-fisico.

“La Terra è l’elemento legato al Solstizio d’Inverno

La Terra è un’incubatrice e se le diamo la possibilità di nutrirci e rigenerare tutto di noi, vedremo con i nostri occhi a primavera dei miracoli.

Non molte persone sono consapevoli della vita che si muove sottoterra, del fermento vitale che si prepara in questa fase fondamentale di gestazione del tutto: piante, nuovi rami, boccioli, fiori, insetti, animali in letargo, idee, bozze di progetti, intuizioni, senza ancora una forma precisa.

Il Tuo Solstizio d’inverno

La società consumistica nella quale stiamo vivendo, purtroppo ci schiavizza e ci ruba completamente del profondo valore e dono rigenerativo che la terra per sua natura ci offre.

Il riposo fisiologico, ideale in questo momento per curare la nostra vita più interna, l’anima, è rubato a favore della frenesia, del consumo, della competizione.

Arriviamo così, nella maggior parte dei casi, alla primavera già stanchi e affaticati. Proprio perché derubati del riposo e degli aggiornamenti, che la terra ci fornisce in questo unico periodo dell’anno.

Considerando l’associazione delle stagioni alla durata giornata, è come se non dormissimo per notti notte intere…immagina da quanti anni non dedichi riposo invernale al tuo corpo e capirai l’origine profonda dello stress, di cui tantissime persone soffrono oggi giorno.

Il nostro invito per questo solstizio, che arriva e porta con se questa stagione invernale, è quello che possiate entrare nel vostro più profondo essere e cogliere la vita che arriva da dentro, dai vostri più profondi desideri, le nostre intuizioni.Affinché a primavera possiate vedere sbocciare i fiori di ciò che la natura, se la lasciamo fare, può generare.

È tempo di tornare dentro di noi, nelle nostre radici e cogliere ciò che aspetta di essere raccolto dalla terra. Questa grande fonte di energia vitale.

Buon Solstizio e buon inverno rigenerante, a tutte le persone connesse con la terra e il cosmo.

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